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Säubrennerkirmes
Willkommen in Wittlich

La leggenda dei Säubrenner

Non lontano dalla nostra regione al tempo di Medioevo
viveva il conte Federico di Ehrenburg ed i suoi cavalieri.
Questo condottiero con i suoi legioni assediava Wittlich, un forte maniero con una città circondata dalle mura invincibili, le cittadelle, le torri alte e quattro portoni impenetrabili.
La città essendo cosi forte, l'assedio non era coronato da successo.

Ma una bella serata il portiere di uno dei portoni aveva messo il bullone del catenaccio al posto sbagliato e né lui né i suoi assistenti potevano trovarlo.

Evitando una sgrida del suo capitano il portiere, privo di scrupoli, prese una rapa in sostituzione del bullone e la mise nel catenaccio.

Arrivò la notte fonda e quando era buio passò anche un maiale vagabondo.
Quest' animale girovagante era affamatissimo e nulla di più facile vide la verdura nel catenaccio e la mangiò.
Quelli balordi di guardia portale non se accorgevano di niente, né che il maiale mangiava la rapa, né che si aprì il portone.
Forse i soldati avevano molto sonno dopo qualche bicchiere del buonissimo vino di Wittlich.
Allora, dopo l'apertura della porta il conte di Ehrenburg con il suo esercito poteva invadere in Città e per i giorni sequenti la soldatesca ruba, rovina, brucia, violenta e saccheggia.
Dopo una terribile settimana di sacco i nemici si sono ritirati lasciando un maniero rovinato ed una città in miseria e dolore.

I cittadini si ricordavano di questa notte quando il maiale aveva mangiato la rapa. Invece di punire la guardia del portone – questi soldati erano stati ammazzati durante l'invasione – hanno sospinti in piazza del mercato tutti i maiali ancora rimasti in città e hanno dato fuoco agli animali.

E siccome i cittadini di Wittlich già in quei tempi erano non solo commercianti furbi ma anche cuochi bravi, ne hanno fatto buonissimi arrosti.

E da questo tempo i cittadini di Wittlich si chiamano "Säubrenner" che vuol dire:
Bruciatori dei maiali.






La leggenda dei Säubrenner
(I Bruciatori Dei Maiali)

Federico di Ehrenburg nel tempo medioevale
assedieva Wittlich – che cosa fatale.
Ma la città con torri e mura
resiste da molto, mostrandosi dura.

Con quattro portoni, cittadella invincibile,
invadere dentro non era possibile.
Ha tante volte Federico provato.
L'assedio da successo ne e coronato.

Una bella serata la guardia portale
aveva bevuto buon vino locale.
Per sprangare la porta quel disgraziato
il bullone serrante non più ha trovato.

Privo di scrupoli quel zoticone
prende una rapa, chiude il portone.
Si mette al sonno con molto russare.
Delle donne di Wittlich comincia sognare.

Arriva la notte, arriva il malanno,
un maiale vagabondo porta il danno:
Mangia la rapa molto goloso,
o che delitto pericoloso !

Segretamente si apre il portone.
Arriva Federico e fa l'invasione.
Saccano, bruciano, fanno un chiasso,
rovinano Wittlich – sasso per sasso.

O che miseria – bella città !
Sei rimasta misera ed in calamità.
Ma dopo tre giorni il conte Federico
ti ha lasciato molto arrichito.

Che fare adesso? pensa la gente,
punire i maiali rigidamente !
Ognun maiale in piazza mercato
viene sospinto, con fuoco bruciato.

Il profumo d'arrosto fa molto piacere
a donna, bambino e cavaliere.
Mangiano bene con divertimento.
Dimenticato è tutto lamento.

Questa storia medioevale
d' una guardia sciocca ed un goloso maiale
ha scritto un nome negli annali
per i Vitelliacini: "Bruciatori dei maiali".




Italienische Fassung von Margret Walter und Karl Köpper